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Cos'è il design?
Estetica e funzionalità delle ultime opere Maeg

Bellezza, eleganza strutturale, forme fluide e armoniche: è enfatizzando il senso estetico che oggi l’architettura si esprime ai massimi livelli, in tutto il mondo. Ogni grande progetto ingegneristico non può prescindere dall’espressività delle forme, e solo le opere più rappresentative riescono a donare alla collettività un’esperienza estetica quotidiana.

Per trasformare le idee progettuali in opere tangibili, che avranno un impatto concreto nella vita delle persone, estetica e design rappresentano i canoni che guidano la realizzazione di una struttura architettonica. Non possono poi mancare creatività, studio dei materiali e uso delle tecnologie più innovative. E un’attenzione speciale all’efficienza energetica.

Questo journal parla di linee curve e morbide, geometrie ipnotiche e forme impossibili, ma anche di sfide climatiche e nuovi luoghi di aggregazione urbana. Perché costruire un’opera architettonica è anche una questione di equilibrio tra estetica e funzionalità. Un journal su alcune opere dal design eccezionale, in corso di realizzazione o appena inaugurate, tutte targate Maeg.

L'architettura dovrebbe parlare del suo tempo e del suo luogo, ma anelare all'atemporalità

Frank Gehry

Bocconi campus

Il Nuovo Campus Bocconi a Milano è stato progettato dallo studio di architettura giapponese SANAA. Concepito anche per rigenerare il tessuto urbano circostante, è posizionato in continuità con il vecchio campus da un lato e a ridosso della trafficata circonvallazione dall’altro e comprende uno studentato di nove piani da 300 posti letto, un’area uffici composta da tre edifici e un centro sportivo aperto ai cittadini.

Il Campus costituisce a tutti gli effetti la sintesi estetica e concettuale dei progetti realizzati dallo studio SANAA, impegnato in una costante riflessione sulla smaterializzazione delle superfici in favore di una complessiva fluidità delle forme. Il design dell’edificio esalta anche il continuum tra gli spazi interni e l’esterno, così come l’armonia con cui gli ambienti principali degli edifici sono messi in comunicazione tra loro.

Scheda opera
Stadio Al Janoub

Il progetto dello Stadio Al Janoub è ad opera dell’archistar Zaha Hadid. Costruito ad Al Wakrah, il più antico centro abitato del Qatar famoso per la raccolta delle perle e la pesca, lo stadio deve l’ispirazione del suo design fluido e curvilineo proprio alle tradizionali barche a vela utilizzate nel Golfo Persico. L’interno dello stadio è altrettanto spettacolare, con la struttura delle travi che ricorda la gigantesca prua di una nave.

Zaha Hadid ha ideato una struttura unica, capace al tempo stesso di far fronte al caldo torrido del Qatar e di onorare la storia e la tradizione locali: si tratta probabilmente dello stadio più iconico tra quelli commissionati per la Coppa del Mondo del 2022. L’eleganza delle sue facciate a pieghe, il dinamismo delle geometrie e l’innovazione del tetto retrattile hanno creato a tutti gli effetti un precedente nella progettazione degli stadi.

Scheda opera
Ponte Shindagha

Il ponte Shindagha è una delle infrastrutture più iconiche della città di Dubai. L’elemento estetico e strutturale più rilevante del ponte è in particolare un arco in acciaio che ripiegandosi su se stesso si intreccia con le 12 corsie stradali sottostanti. Un arco imponente lungo oltre 100 metri e alto più di 60, dalla forma unica e inconfondibile: quella del simbolo matematico dell’infinito.

Le incantevoli geometrie dell’arco “infinito” non costituiscono unicamente un fattore estetico, ma sono anche la manifestazione teorica della filosofia alla base di Aedas, uno dei più grandi studi di architettura al mondo, responsabile della progettazione del ponte Shindagha. Aedas è infatti attento alle soluzioni di design che si adattano allo spirito del luogo: il ponte dell’infinito riflette lo slancio di Dubai, una città proiettata verso il futuro.

Scheda opera
Franchissement Pleyel

Nel 2023 il quartiere Pleyel a nord di Parigi accoglierà una stazione del Grand Paris Express, il più grande progetto infrastrutturale in costruzione in Europa, diventando uno dei principali hub al mondo per traffico ferroviario. Franchissement Pleyel è l’ambizioso progetto che prevede la realizzazione di un ponte stradale e una passerella pedonale al di sopra del fascio ferroviario della Gare du Nord: più che un semplice ponte, con i suoi spazi pubblici, i numerosi giardini e la volontà di creare un punto di aggregazione per i cittadini, il Franchissement Pleyel diventerà un nuovo luogo di Parigi.

Secondo Martin Heidegger, uno dei più influenti filosofi del XX secolo, un ponte non si colloca in un luogo già esistente, ma è il luogo stesso che ha origine a partire dal ponte. È il motivo per cui un ponte non è mai "solo" un ponte ma un luogo particolare che dona senso a tutto ciò che lo circonda. Un ponte rappresenta il luogo dell’abitare: è in questi termini che l’architetto Marc Mimram ha concepito il Franchissement Pleyel: un ponte "abitato", uno spazio pubblico nel centro della città, un luogo di incontro, condivisione e armonia.

Torre UnipolSai

Realizzata in zona Porta Nuova a Milano, il più importante distretto finanziario in Italia, la Torre UnipolSai diventerà il nuovo headquarter del gruppo assicurativo Unipol. Il prestigioso Studio Mario Cucinella Architects ha ideato un vero e proprio grattacielo ecologico, pensato per ridurre al minimo i consumi energetici: l’involucro esterno a doppia pelle è stato progettato per isolare l’edificio in inverno e limitare il surriscaldamento in estate, mentre un sistema di raccolta delle acque piovane e la serra-giardino panoramica in copertura contribuiscono a creare un bioclima autosufficiente.

Sviluppata su 23 piani fuori terra e 3 interrati, per un’altezza di oltre 100 metri, la Torre UnipolSai cambierà per sempre lo skyline di Milano. Il merito è anche di un design unico e ambizioso: inconfondibili sono soprattutto l’elegante forma ellittica del grattacielo, che permette all’edificio di situarsi in una zona già altamente edificata, e la sua facciata realizzata in vetro, legno e acciaio, costituita da una articolata geometria a rete – da cui il soprannome di "nido verticale" o "alveare" con cui si fa riferimento alla Torre UnipolSai.

Scheda opera

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